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Rent to buy e cedolare secca

Risposta a interpello Agenzia delle Entrate 16.9.2021 n. 597
TUTTI I SOGGETTI

Nella risposta a interpello 16.9.2021 n. 597, l’Agenzia delle Entrate si sofferma sulle ali­quote di applicazione della cedolare secca al contratto di rent to buy.

RENT TO BUY
L’art. 23 del DL 133/2014 ha disciplinato il “contratto di godimento in funzione della suc­cessiva alienazione di immobili” (c.d. “rent to buy”), che prevede “l’immediata conces­sio­ne del godimento di un immobile, con diritto per il conduttore di acquistarlo entro un ter­mine determinato imputando al corrispettivo del trasferimento la parte di canone indi­cata nel contratto”.

CEDOLARE SECCA
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, posta l’assimilabilità, dal punto di vista fiscale, del contratto di rent to buy alla locazione (limitatamente alla quota di canone corrisposta per il godimento dell’immobile), non è possibile applicare l’aliquota ridotta della cedolare sec­ca (10%) prevista per i contratti c.d. “a canone concordato” al canone di rent to buy, in assenza dell’attestazione delle Associazioni di categoria firmatarie degli accordi terri­to­riali, anche se essa viene negata dalle Associazioni medesime in quanto ritengono il rent to buy non assoggettato alla L. 431/98.