Cause di esclusione dagli ISA
Risposte Agenzia delle Entrate a Telefisco 27.1.2022
TUTTI I SOGGETTI
Nel corso di Telefisco 2022, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in relazione alle cause di esclusione dagli ISA introdotte in conseguenza dell’emergenza sanitaria.
CAUSA DI ESCLUSIONE PER RIDUZIONE DI RICAVI O COMPENSI
In relazione alla causa di esclusione dipendente dalla riduzione di ricavi e compensi di almeno il 33% nel periodo d’imposta 2020 rispetto al periodo precedente, è stato precisato che, nell’operare il raffronto tra le due annualità (2019 e 2020), non devono essere considerati i maggiori componenti positivi, non risultanti dalle scritture contabili, dichiarati per migliorare il punteggio di affidabilità.
SUSSISTENZA DI PIÙ CONDIZIONI DI ESCLUSIONE
Ove ricorrano più cause di esclusione legate all’emergenza COVID-19, non esiste unaprecisa successione da rispettare in sede di compilazione della dichiarazione, essendo rimessa al contribuente la scelta di quale indicare.
Così, se si è verificata una riduzione di almeno il 33% di ricavi e compensi e l’attività prevalente è tra quelle escluse per aver subito restrizioni nello svolgimento, si può autonomamente scegliere quale tra le due cause indicare nel modello REDDITI.
IMPOSSIBILITÀ DI DICHIARARE ULTERIORI COMPONENTI POSITIVI
Ove operi una causa di esclusione dagli ISA, non è possibile dichiarare ulteriori componenti positivi per migliorare il proprio punteggio di affidabilità in quando, operando il contribuente in un contesto economico o in condizioni significativamente diverse da quelle prese a riferimento per la costruzione degli indici, il risultato ISA non potrebbe ritenersi affidabile.
D’altra parte, poiché i contribuenti esclusi dall’applicazione degli ISA, ma che sono comunque tenuti alla presentazione del relativo modello, possono evitare l’acquisizione dei dati elaborati dall’Agenzia e resi disponibili nel Cassetto fiscale, limitandosi alla sola compilazione del modello (circ. Agenzia delle Entrate 6/2021, § 3.2), per essi non sarebbe neppure possibile ottenere un punteggio ISA e, conseguentemente, determinare ulteriori component positivi.
CONDIZIONI PER L’UTILIZZO DELLA CAUSA DI ESCLUSIONE PER NON NORMALE SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ
Per i contribuenti che, pur avendo sopportato difficoltà economiche conseguenti alla pandemia, non soddisfano le condizioni di esclusione specifiche legate al COVID, l’Agenzia delle Entrate precisa che non è possibile utilizzare automaticamente la causa di esclusione generica relativa al “periodo di non normale svolgimento dell’attività”. A parere dell’Agenzia, infatti, l’ulteriore misura adottata per far fronte alla situazione pandemica (ossia l’introduzione di appositi correttivi al funzionamento degli ISA) garantirebbe ai soggetti che non possono beneficiare delle nuove cause di esclusione una corretta applicazione degli indici.
Risposte Agenzia delle Entrate a Telefisco 27.1.2022
TUTTI I SOGGETTI
Nel corso di Telefisco 2022, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in relazione alle cause di esclusione dagli ISA introdotte in conseguenza dell’emergenza sanitaria.
CAUSA DI ESCLUSIONE PER RIDUZIONE DI RICAVI O COMPENSI
In relazione alla causa di esclusione dipendente dalla riduzione di ricavi e compensi di almeno il 33% nel periodo d’imposta 2020 rispetto al periodo precedente, è stato precisato che, nell’operare il raffronto tra le due annualità (2019 e 2020), non devono essere considerati i maggiori componenti positivi, non risultanti dalle scritture contabili, dichiarati per migliorare il punteggio di affidabilità.
SUSSISTENZA DI PIÙ CONDIZIONI DI ESCLUSIONE
Ove ricorrano più cause di esclusione legate all’emergenza COVID-19, non esiste unaprecisa successione da rispettare in sede di compilazione della dichiarazione, essendo rimessa al contribuente la scelta di quale indicare.
Così, se si è verificata una riduzione di almeno il 33% di ricavi e compensi e l’attività prevalente è tra quelle escluse per aver subito restrizioni nello svolgimento, si può autonomamente scegliere quale tra le due cause indicare nel modello REDDITI.
IMPOSSIBILITÀ DI DICHIARARE ULTERIORI COMPONENTI POSITIVI
Ove operi una causa di esclusione dagli ISA, non è possibile dichiarare ulteriori componenti positivi per migliorare il proprio punteggio di affidabilità in quando, operando il contribuente in un contesto economico o in condizioni significativamente diverse da quelle prese a riferimento per la costruzione degli indici, il risultato ISA non potrebbe ritenersi affidabile.
D’altra parte, poiché i contribuenti esclusi dall’applicazione degli ISA, ma che sono comunque tenuti alla presentazione del relativo modello, possono evitare l’acquisizione dei dati elaborati dall’Agenzia e resi disponibili nel Cassetto fiscale, limitandosi alla sola compilazione del modello (circ. Agenzia delle Entrate 6/2021, § 3.2), per essi non sarebbe neppure possibile ottenere un punteggio ISA e, conseguentemente, determinare ulteriori component positivi.
CONDIZIONI PER L’UTILIZZO DELLA CAUSA DI ESCLUSIONE PER NON NORMALE SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ
Per i contribuenti che, pur avendo sopportato difficoltà economiche conseguenti alla pandemia, non soddisfano le condizioni di esclusione specifiche legate al COVID, l’Agenzia delle Entrate precisa che non è possibile utilizzare automaticamente la causa di esclusione generica relativa al “periodo di non normale svolgimento dell’attività”. A parere dell’Agenzia, infatti, l’ulteriore misura adottata per far fronte alla situazione pandemica (ossia l’introduzione di appositi correttivi al funzionamento degli ISA) garantirebbe ai soggetti che non possono beneficiare delle nuove cause di esclusione una corretta applicazione degli indici.